Un anno davvero terribile, il 2016, per la musica mondiale – parte prima

Un anno davvero terribile, il 2016, per la musica mondiale – parte prima

di Moreno Coppedè

Il 2016 è iniziato all’insegna del lutto, il 31 dicembre 2015, a Los Angeles, si è spenta (a causa di un arresto cardiaco) Stephanie Natalie Maria Cole. Figlia dell’altrettanto noto Nat king Cole, Natalie ha vinto numerosi Grammy fra cui “Album dell’anno”, “Disco dell’anno”, “Miglior performance tradizionale pop”. Oltre ad aver duettato con altri cantanti famosi, tra cui anche Frank Sinatra, è comparsa in serie di successo come Law & Order e Grey’s Anatomy, oltre a video, tra cui anche quello del rapper Nas.

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Il primo di gennaio segna, fin da subito, l’andamento nefasto di questo 2016 per il mondo musicale. Davide Belardi, meglio conosciuto come Primo Brown, se ne va all’età di 39 anni dopo una malattia che lo aveva tenuto lontano dalle scene. Il rapper romano, fondatore del gruppo Cor Veleno, ha contribuito rendere l’hip hop una lingua comprensibile anche in Italia, creando un humus fertile che lo ha portato, insieme ai Cor Veleno, ad essere i primi rappresentanti del rap italiano al Festival tedesco Splash!

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Muore il 5 gennaio, a Baden Baden, il direttore d’orchestra, saggista e compositore francese di musica contemporanea Pierre Boulez. Teorico e pedagogo della musica, ha sempre militato per l’inserimento di brani di compositori «nuovi» nei programmi dei grandi teatri. Suo il riconoscimento di far conoscere al grande pubblico compositori come Richard Wagner, Claude Debussy, John Cage, Arnold Schoenberg, Olivier Messiaen, Alban Berg, Gustav Mahler, Igor Stravinskij, Bèla Bartók, Anton Webern, Edgard Varèse, Elliott Carter, Luigi Nono, Peter Eötvös e Frank Zappa.

Conductor and composer Pierre Boulez from France conducts the Lucerne Festival Acadamy Orchestra during a concert at the Lucerne Festival in Lucerne, Switzerland, Thursday, Sept. 14, 2006. (AP Photo/Keystone, Sigi Tischler)

È un infarto, l’8 gennaio, a portarsi via Otis Clay, icona della musica soul e blues di Chicago. Clay era arrivato sulla scena musicale di Chicago alla metà degli anni ’50. La sua prima hit nazionale di rhythm and blues “That’s How It is (When You’re in Love)” risale al 1967, seguita poco dopo da un altro singolo di successo, “She’s About a Mover”. Qualche anno dopo lanciò la Echo Records e con l’album “Walk a Mile in My Shoes” ottenne nel 2008 una nomination ai Grammy per “Miglior performance tradizionale r&b”.  Grazie a questo e al suo impegno in diverse attività sociali, nel 2013 il suo nome è entrato nella Blues Hall of Fame a Memphis.

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Il 10 gennaio – due giorni dopo il suo 69° compleanno e dalla contemporanea uscita del suo album “Blackstar” – ci lascia a causa di un tumore David Robert Jones, alias David Bowie; artista trasgressivo e poliedrico, il “Duca bianco” negli anni ha esplorato diversi generi musicali passando dal folk acustico all’elettronica, attraverso il glam rock, il soul e il krautrock, influenzando diverse generazioni di artisti. Autore di successi mondiali quali Space Oddity, Life on Mars? e Heroes, nel 2008 fu inserito al 23º posto nella lista dei 100 migliori cantanti secondo Rolling Stone.

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Purtroppo, continua…

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